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Il mercato delle criptovalute è indissolubilmente legato alla speculazione, il che dimostra che non è un settore adatto a chi ha i nervi deboli. Il trading di bitcoin e altcoin non solo può rovinarti, ma anche farti diventare completamente grigio e talvolta persino calvo.
Fortunatamente, essendo partecipanti attivi nel mercato delle criptovalute, non siamo affatto condannati al trading. Nell'ultimo episodio di "Ho sentito al Bitcoin ATMpresento 5 modi per guadagnare con le criptovalute senza fare trading attivo di asset digitali. 🧘♂️
Supponendo di possedere una determinata quantità di criptovalute, abbiamo a disposizione diverse opzioni per gestire il nostro portafoglio in modo tale che i fondi accumulati continuino a fruttare.
L'ecosistema blockchain offre un'ampia gamma di soluzioni nel campo della finanza decentralizzata (DeFi) che consentono di generare profitti semplicemente partecipando al sistema, senza dover seguire quotidianamente i grafici e prendere decisioni di investimento stressanti.
L'opzione più nota per ottenere un reddito passivo nel mondo delle criptovalute è lo staking, ovvero ottenere interessi in cambio del blocco dei propri token in un determinato pool. Per molti investitori si tratta di un'alternativa decisamente migliore rispetto al deposito bancario, dove il guadagno reale, al netto dell'inflazione, risulta spesso irrisorio.
Nel caso dello staking, la situazione è diversa: le nostre criptovalute possono generare regolarmente token aggiuntivi, senza la necessità di un trading attivo.
Un'altra alternativa è quella di fornire liquidità ai protocolli DeFi decentralizzati, per cui riceviamo ricompense sotto forma di token. Questo processo, noto come yield farming, può essere molto redditizio, ma comporta un rischio maggiore.
La volatilità dei prezzi delle coppie commerciali può portare alla cosiddetta perdita impermanente, ovvero una perdita temporanea che si verifica quando il valore degli asset depositati scende al di sotto del livello al momento del loro blocco.
Si dice spesso che possedere la chiave privata delle proprie criptovalute equivale a diventare la banca di se stessi. Questo paragone acquista ancora più senso nel contesto dei prestiti in criptovaluta.
Nel mondo delle criptovalute possiamo mettere a disposizione i nostri fondi in pool di prestiti e ricavarne interessi regolari, proprio come le istituzioni finanziarie tradizionali.
Tutti i metodi descritti in precedenza presuppongono che disponiamo già di una certa quantità di criptovalute in grado di generare reddito passivo. Ma cosa succede se partiamo da zero e non abbiamo un capitale che possa "lavorare" da solo?
La risposta sono gli airdrop, ovvero distribuzioni gratuite di token assegnati agli utenti più attivi di un determinato progetto. A volte basta trovarsi nel posto giusto al momento giusto, altre volte viene premiata l'attività reale nell'ecosistema.
Gli airdrop sono token gratuiti che si ottengono soddisfacendo semplici condizioni, come la registrazione, l'utilizzo di un portafoglio, la partecipazione a testnet o l'attività sui social media del progetto.
Probabilmente a scuola avrete sentito dire più di una volta che, da adulti, nessuno vi pagherà per andare in giro a fare attività, come ad esempio giocare. Niente di più sbagliato!
Oggi sul mercato esiste una pletora di applicazioni che ricompensano gli utenti per aver giocato a vari giochi(play to earn) o per aver svolto attività come... camminare.
Sì, esistono piattaforme che, a seconda del numero di passi o esercizi effettuati, ti assegnano un determinato numero di token. Probabilmente avrete sentito dire più volte che nella vita adulta nessuno vi pagherà per giocare o "bighellonare". Il mercato delle criptovalute sfata efficacemente questo mito.